Addio Yoani Sanchez


yoani sanchezLa Stampa non ospiterà più i contributi di Yoani Sanchez, la blogger cubana da molti definita eroina della libertà di stampa 2.0 ai tempi del castrismo.
I dubbi sulla blogger e sulla sua presunta attività di controinformazione, in un paese che occupa il 171° posto nella classifica di Reporter Senza Frontiere, emergono – come spesso accade –  forse un po’ tardi.

Una blogger che curiosamente non compare nella lista dei dissidenti cubani di Wikipedia, che diffonde finte interviste a Barak Obama, sbugiardate poi da Wikileaks, che non è mai stata imprigionata, minacciata, costretta al silenzio come le decine di giornalisti cubani incarcerati ogni anno.

Un blog, quello della Sanchez, che vanta un ranking globale da fare invidia ai maggiori produttori di informazione mondiale, come scrive Maurizio Carena su Agoravox :“Abbiamo verificato (su Alexa) che non esistono altri casi al mondo di illustri sconosciuti tradotti in 18 lingue. Anzi, nemmeno il “Washington Post” o “Al Jazeera” o il blog del Beppe nazionale hanno una tale schiera di traduttori ufficiali.”

Nei tempi in cui le guerre, ideologiche ed economiche, si combattono anche attraverso il web, come scrive Gianni Minà su “Latinoamerica”, viene da pensare che il blog della Sanchez sia l’ennesimo tentativo di costruire, attraverso l’informazione, un’idea di mondo molto lontana dalla realtà. Progettata e studiata per essere propinata fatta e finita al mainstream, affamato di storie fuori dall’ordinario, di lotta e di speranza. Assetato di click e costruttore di opinioni eterodirette.

Non si può dire con certezza se la Sanchez sia pagata o meno dalla CIA o da Castro stesso, come dice in uno sfogo il suo traduttore italiano Gordiano Lupi. Quello che si può dire senza il timore di essere contraddetti, però, è che troppo spesso la rete viene considerata portatrice di per sé di un ordine nuovo, di democrazia partecipativa e “dal basso”. E non uno strumento, i cui contenuti possono essere soggetti alle stesse oscure dinamiche dell’offline.

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